Pubblicazioni scientifiche

Retinal Protector RPinelli ™ è un integratore alimentare realizzato utilizzando esclusivamente materie prime di elevata qualità. Al fine di raggiungere la migliore funzionalità del prodotto, si è deciso di formulare Retinal Protector RPinelli™privilegiando la scelta di estratti secchi titolati nei principi attivi caratteristici.

La titolazione è un processo che permette la standardizzazione dei singoli estratti, grazie al quale è possibile garantire un apporto di nutrienti costante e ripetuto durante tutto il periodo di utilizzo del prodotto e per tutti i cicli di assunzione successivi.

La formula di Retinal Protector RPinelli™ è stata ottenuta scegliendo piante officinali della tradizione erboristica, la cui funzionalità, determinata dai principi attivi in esse contenuti, è stata confermata da ricerche e studi effettuati dalla moderna fitoterapia.

RESVERATROLO

Il resveratrolo è un fenolo non flavonoide, una fitoalessina prodotta da alcune specie vegetali con la funzione di proteggere le piante da agenti patogeni, soprattutto funghi o batteri. E presente nella buccia dell’uva rossa, nel succo d’uva, nelle arachidi e nei pinoli, nel gelso, nei frutti di bosco e in alcune erbe cinesi. Le maggiori concentrazioni si ritrovano nella buccia dell’acino d’uva e nel pomodoro, soprattutto la qualità scura (verde scuro e nero).

Il resveratrolo ha spiccate proprietà antiossidanti comuni alla classe dei polifenoli, e alcune fitoalessine contenute tra le sue molecole sono risultate attive nella rimozione delle placche aterosclerotiche, la loro azione sull’organismo può aiutare a proteggere il nostro organismo dalle patologie cardiovascolari. Le attività biologiche di questa sostanza sono diverse. Il resveratrolo è considerato un antiossidante, è attivo contro alcuni radicali liberi e impedisce l’ossidazione del colesterolo LDL. In virtù di queste funzioni, il resveratrolo può trovare impiego contro l’invecchiamento cellulare e nella riduzione del rischio cardiovascolare.

I ricercatori dell’Università della Florida – The Scripps Research Institute – hanno identificato una delle vie molecolari che il resveratrolo utilizza per produrre la sua azione benefica. Il gruppo di ricerca del Dr. Kendall Nettles ha scoperto che il resveratrolo controlla la risposta infiammatoria dell’organismo creando un legame con il recettore degli estrogeni senza tuttavia stimolare la proliferazione cellulare estrogenica ed é un efficace inibitorie della proteina pro-infiammatoria interleuchina 6.

In oculistica il resveratrolo gioca un ruolo molto importante per il suo potere antinfiammatorio a livello retinico e di equilibratore del sistema circolatorio oculare, sia per la sua azione antiossidante, sia per la sua attività protettrice nei confronti dei depositi arteriosi che provocano sclerosi dei vasi sanguigni. É un ottimo coadiuvante in presenza di patologie retiniche di diversa natura.

La letteratura internazionale in ambito oftalmico suggerisce l’integrazione con oligoelementi quali il resveratrolo, per un supporto al sistema oculare

LUTEINA

La luteina è una sostanza naturale appartenente alla famiglia delle xantofille, termine con il quale si indicano una serie di pigmenti naturali diffusi nel regno animale e vegetale, e presenti dunque in moltissimi alimenti, in particolare nei vegetali a foglia verde, come gli spinaci e i cavoli, ma anche nel tuorlo d’uovo. La luteina possiede spiccate proprietà antiossidanti per l’organismo, e agisce quindi riducendo i rischi legati alla presenza dei radicali liberi.

la luteina appartiene al gruppo dei carotenoidi, insieme beta carotene, alfa carotene e zeaxantina, e la sua presenza è correlata a quella della vitamina A. La luteina e la zeaxantina sono le xantofille presenti in concentrazioni maggiori nell’organismo umano, in particolare nel plasma e nei tessuti.

La luteina gioca un ruolo fondamentale anche in oftalmologia, perché è concentrata nel tessuto oculare preposto alla visione, la retina. Pertanto la sua presenza in quantità adeguate è indispensabile per una buona visione e in generale per la salute degli occhi. L’azione della luteina si esplica anche a livello del sistema cardiocircolatorio, il cui benessere viene favorito dall’assunzione di frutta e verdura colorata che contiene luteina.

Diversi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di antiossidanti – e la luteina rientra a pieno titolo in questa categoria di sostanze – può contribuire in modo rilevante a rafforzare i vasi sanguigni, prevenendo una serie di patologie circolatorie e, per ciò che riguarda l’occhio, analogamente migliorando il microcircolo oculare.

Perché la luteina agisce efficacemente sulla salute degli occhi? Perché la luteina, e le altre sostanze affini come la zeaxantina, sono altamente concentrate a livello della macula, la parte di retina deputata alla visione distinta, che ne assume il color ambra e viene infatti definito pigmento maculare (MP). Tale pigmento svolge un ruolo essenziale nella protezione dell’occhio nei confronti dei danni foto-ossidativi a carico della luce azzurra naturale.

Numerosi studi hanno confermato l’azione preventiva della luteina nei confronti della Degenerazione Maculare Età Correlata, o Degenerazione Maculare Senile (AMD), che causa una riduzione della visione centrale, funzione deputata appunto alla macula.

CENTELLA ASIATICA

La centella asiatica é una pianta appartenente alla famiglia delle Apiaceae, una vasta famiglia di piante che comprende circa 3000 specie suddivise in 420 generi diffuse in tutte le zone temperate del mondo. La categoria nella quale rientra la Centella è quella delle Apiales, conosciute anche con il nome di Ombrellifere, per via della forma delle foglie. Originaria del continente asiatico della fascia pantropicale, cresce spontaneamente in Cina, India ed Indonesia, ma si trova anche in Australia ed in Africa, soprattutto in ambienti umidi e paludosi, in prossimità di fiumi e corsi d’acqua. Oggi é particolarmente diffusa e coltivata in India, dove assume il nome di Gotu Kola. Le foglie di centella contengono acidi triterpenici (l’asiaticoside detto anche acido asiatico, il madecassoside detto acido madecassico e il centelloside). Questi triterpenoidi pentaciclici  vengono chiamati genericamente centelloside. Nella Centella Asiatica si ritrovano anche olio essenziale, flavonoidi, fitosteroli, tannini, sali minerali e zuccheri. Ma é soprattutto la presenza di saponine triterpeniche (asiaticoside, acido asiatico e madecassoside) a rendere la Centella Asiatica conosciuta per il suo effetto positivo sulla circolazione periferica. Per questo motivo la Centella Asiatica é considerata il rimedio principale per combattere il ristagno cellulare ed ha trovato tradizionalmente un diffuso impiego nei casi di cellulite.

L’assunzione della pianta permette di preservare la struttura e la tonicità delle pareti vasali grazie alla sua attività flebotonica. Infatti la centella, rinforzando ed elasticizzando le pareti dei vasi sanguigni, favorisce la corretta circolazione periferica ed è quindi indicata per prevenire e trattare varici, riducendo la dilatazione delle vene, la permeabilità capillare e l’edema sottocutaneo. Ha un’azione salutare nei confronti dell’insufficienza venosa e quindi del gonfiore e della pesantezza alle gambe e alle caviglie che ne derivano. È utile anche in presenza di capillari superficiali in evidenza.

Agisce principalmente preservando la struttura e la tonicità delle pareti vasali grazie alla sua attività di stimolo della sintesi di collagene da parte dei fibroblasti.

Pianta tipica della tradizione medica indiana e ayurvedica, tradizionalmente ha trovato applicazione in dermatologia e cosmesi, anche come lenitivo e cicatrizzante di ferite, scottature e lesioni.

Le applicazioni della Centella Asiatica in oftalmologia derivano dalle sue capacità antibatterica e antifungina e soprattutto in ragione della sua attività antinfiammatoria, antiossidante e neuroprotettiva, che ne fanno un utilissimo sussidio nei confronti della retina, il tessuto nervoso oculare che rende possibile la percezione delle immagini e, in collaborazione con il cervello di cui é parte, la loro elaborazione. Alla Centella é riconosciuta anche una buona capacità antidiabetica e il suo impiego si é rivelato benefico in presenza di retinopatia diabetica.

Detta anche volgarmente “Tigre del prato”, la Centella Asiatica é un’erbacea la cui altezza varia tra i 5 e i 15 centimetri con piccole foglie regolari e tondeggianti di un verde luminoso di circonferenza tra i 2 e i 4 centimetri.

Una piccola foglia, dunque, dall’aspetto delicato ma dal grande potere, che contiene principi attivi molto efficaci per la retina con una capacità protettiva nei confronti delle vene vorticose sub maculari e quindi, indirettamente, previene edemi generalizzati ed anche presumibilmente peri maculari. Svolge un ruolo protettivo nei confronti di patologie retiniche quali la degenerazione maculare senile, la retinopatia diabetica.

MIRTILLO NERO

Il mirtillo nero é definito in botanica Vaccinium myrtillus, appartiene alla famiglia delle Ericaceae, al genere dei Vaccinium e rientra nella categoria dei frutti di bosco. Apprezzato dall’antichità per il suo sapore e l’impiego alimentare in marmellate, dolci e bevande, è noto anche per le sue eccezionali  proprietà antiossidanti e promotrici di una efficace circolazione sanguigna,  oltre a svolgere un’azione regolatrice nei confronti della glicemia.

Le antocianine contenute nelle piccole bacche blu hanno la proprietà di inibire l’attività di alcuni enzimi che distruggono il collagene e i tessuti elastici dei capillari e dei vasi del sistema circolatorio periferico, provocando fragilità e la loro eccessiva permeabilità. Per questo l’integrazione a base di estratto puro di mirtillo é indicata per migliorare la circolazione sanguigna.

Le bacche del mirtillo nero contengono molti acidi organici (malico, citrico ecc.), zuccheri, tannini, pectina, le vitamine A e C e, in quantità minore, la vitamina B e i glucosidi antocianici (mirtillina), i quali – oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore – riducono la permeabilità dei capillari e rafforzano la struttura del tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità e il tono.

I principi contenuti nel fitocomplesso conferiscono al mirtillo la proprietà capillaroprotettrice, rendendolo particolarmente adatto al trattamento dei disturbi circolatori, specie di origine venosa e in tutti i casi di fragilità capillare, soprattutto a carico della retina.

La protezione del microcircolo é alla base dell’utilizzo del mirtillo in oftalmologia, dove trova uno specifico impiego protettivo nei confronti della retina, il tessuto nervoso preposto alla visione, la cui efficiente vascolarizzazione é alla base del benessere dei nostri occhi e dell’acuità visiva.

Queste sostanze inoltre favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica (la rodopsina), che è il pigmento della retina, essenziale per la visione in condizioni di scarsa luminosità, acuendo la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce.